Come diventare un Artista di Strada

Dietro le quinte degli spettacoli di arte di strada, gli artisti si raccontano

Come produttori di format di spettacolo di arte di strada, amiamo frequentare gli eventi all’aperto per trarre ispirazione dai buskers di tutto il mondo. Ci piace fermarci con loro, soprattutto alla fine dei loro spettacoli di animazione e diffondere quanto c’è dietro le quinte. Per fortuna i pregiudizi, il lavoro e la fatica, per quanto duri, non riescono a scalfire questa nostra scelta di vita, e per questo vogliamo raccontare anche a te perchè.

Se alla fine di questo racconto, penserai di aver capito di più su un mondo ancora poco conosciuto e avari trovato interessante quello che hai letto, ti chiediamo solo di condividerlo il più possibile, perché l’arte di strada ha bisogno anche di te.

Perché siete artisti di strada: per scelta!

Al termine di un buskers festival non è inusuale trovarsi a bere un bicchiere di vino in compagnia degli artisti di strada. Non si ritengono Vip, sono avvicinabili e straordinariamente divertenti. Potrà quindi capitare di incontrare fachiri, maghi, giocolieri, qualche trampoliere e un paio di Madonnari chiacchierare allegramente alla fine di un evento di piazza. Sedendoti con loro, si non avere paura non verrai mai rifiutato, potrai scoprire tutto quello che spesso si ignora quando si parla di arte di strada e riuscirai a vedere gli Uomini, le storie e come vivono gli artisti di strada.

La prima cosa che sicuramente ti verrebbe in mente di chiedere è perché hai deciso di fare l’artista di strada! Vogliamo aiutarti a capire come vivono gli artisti di strada!  E con grande grande sorpresa, scoprirai che tutte le loro storie che sono accomunate da un desiderio fortissimo: la libertà! Tutti gli artisti di strada daranno la stessa risposta: “Siamo artisti di strada per scelta, una scelta consapevole, spesso dolorosa, siamo artisti di strada perché abbiamo deciso di vivere senza abitudini e vogliamo vivere liberi di esprimerci, vogliamo vivere della nostra arte.

Per alcuni di noi si è tratta di decisioni difficili, di percorsi attraverso i quali ogni artista di strada conosce sé stesso. Ma non importa quanto duro e difficile sia il tragitto per arrivare ad avere il coraggio di scendere in piazza e mettersi a nudo dinanzi alla gente comune, una volta che il cappello è lì davanti a me, inizia la magia, e le mie emozioni diventano le stesse degli spettatori”.  Saranno sicuramente queste le parole di Marco, cantante di strada, di Diana, mimo e artista di teatro di strada, e di Juri, artista del gessetto ….  Ee se fossi qui con noi ora vedresti tutti annuire. Attraverso la voce, un gesto, un disegno o una piece di arte di strada, si verifica sempre quella magia, che è la spinta a continuare ad andare avanti … “è quella la risposta che cercavo, che mi dice che sono sulla strada giusta” confesserebbe Carla … 20 anni, che ha iniziato da poco, ma che negli occhi ha già la scintilla di chi ha capito che vivere come artista di strada è quello che la vita aveva in serbo per lei!

Vivere come artisti di strada …storie di libertà!

“Ok, appassionante senza dubbio” ci dirai “però sappiamo benissimo che, soprattutto nella bella Italia, la giornata di un artista di strada trascorre tra spettacoli di piazza, magari nelle più belle piazze nazionali, in mezzo a gente che apprezza, lancia monete nel cappello … ma che sotto sotto con questo gesto si sente “migliore” perché ha carriera, una professione, una famiglia a casa” Come si confrontano voi artisti di strada con tutto questo?”

Possiamo dirti senza esitazione che onestamente … non ce ne frega niente!”. Se dessimo ascolto a tutto quello che la società attuale ci inculca fin da piccoli … forse non esisterebbero artisti di strada. Immaginateci come l’ultimo baluardo di ribellione alle convenzioni sociali”. Il nostro artista Joy  ti confesserebbe che dopo la sua prima esibizione da artista di strada, quella bella  sensazione di libertà che si prova, ha un po’ fatto a pugni con qualche pregiudizio. Proprio come per Pinocchio, il grillo parlante ci ha provatoti direbbe. “Ti crederanno un barbone, uno zingaro, un fallito, uno che chiede l’elemosina per vivere”. “E tu cosa hai fatto?” siamo sicuri che glielo chiederesti! Come siamo sicuri che ti direbbe “Né più né meno di quello che ha fatto Pinocchio… l’ho schiacciato contro il muro … e non mi è dispiaciuto…. ho imbracciato la chitarra e ricominciato a cantare e girare il mondo!”. Quindi si lo diciamo a gran voce: “Come viviamo noi artisti di strada? Noi artisti di strada viviamo liberi!”

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Vita da artisti di strada: aspetti pratici e quanto guadagna un artista di strada

Il clima è allegro e sembra spensierato ma sappiamo che anche tu ti stai chiedendo come vivono gli artisti di strada in rapporto agli aspetti più concreti. Va bene la libertà, ma come la mettiamo quando gli artisti di strada si trovano a afre i conti con gli aspetti pratici della vita di tutti i giorni? Vivere come artisti di strada è prima di tutto una scelta, ma nonostante tutto esistono bisogni ed esigenze imprescindibili, mangiare, dormire …. Come si fa con quelli?

A questo punto ti presentiamo Martin, artista di strada che passa le sue giornate letteralmente “sospeso” in piazza tra gli occhi strabiliati del pubblico che cerca di capire come sia possibile. Conoscendolo bene lui direbbe proprio così … “spesso ci organizziamo in gruppi e mettiamo in comune i “guadagni” che realizziamo durante le nostre performance di arte di strada. A seconda dei giorni riusciamo a mangiare più o meno bene e poterci permettere un alloggio dove dormire, o un biglietto per quel treno che ci permetterà di raggiungere la prossima piazza. E quando i soldi non bastano per il biglietto c’è sempre l’autostop!” te lo direbbe con quel bel sorriso di chi vive tutto come una stupenda avventura.

“Mi sembra una vita fa!” interverrebbe Vittoria sorridendo e guardando il suo compagno. Vittoria è una bella ragazza bionda con due grandi occhi azzurri che ti parlerebbe tenendo per mano due bambini identici a lei. E notando la tua faccia curiosa ti spiegherebbe meglio …. “Lontani nel senso che quella è la gavetta che fai agli inizi, quando sei giovane e anche dormire in tenda è una avventura e non è poi così male. Pensa che tra i nostri amici artisti di strada c’è un artista di strada ormai famoso che viene dal Giappone. E’ partito con € 1,50 in tasca e in bicicletta, ha scalato l’Everest e con la sua arte (e la bicicletta) è riuscito ad arrivare qui in Italia. La sua storia sembra una leggenda. Ma quando impari i trucchi del mestiere i guadagni sono sufficienti. Non esorbitanti, ma come vedi ci permettono di mantenere la nostra famiglia di quattro persone, una casa, le bollette e tutto quello di cui i bambini hanno bisogno”.

 

E li sappiamo che Vittoria ha acceso la tua curiosità! La sa lunga … ed è una grande esperta del mondo degli artisti di strada, ne ha fatto la sua vita, il suo lavoro e quello della sua famiglia. E sicuramente ti darebbe 3 consigli fondamentali per cominciare a muovere i primi passi nel mondo degli artisti di strada!

Vivere come artisti di strada: alcuni trucchi del mestiere

Per esempio … facciamo finta che da domani anche tu voglia vivere come gli artisti di strada, voglia diventare un artista di strada… ecco le prime cose da imparare a memoria … ti direbbe Vittoria e tutti noi già sorridiamo perché sta proprio per svelarti le regole fondamentali per essere un artista di strada.

“Regola n.1 , mai esibirti tenendo gli occhi chiusi troppo a lungo!!!” “Perché?” …. “Perché altrimenti il cappello lo trovi vuoto!!!!”  E poi? “ Regola n.2.  Vestirsi sempre a strati, per non patire il freddo e se la tua performance lo permette … e n. 3 …. Mai dimenticare che i fogli che volano via col vento!”

Dopo questo corso accelerato su come vivono gli artisti di strada sicuramente ti starai chiedendo come fa un artista di strada a sapere che artista di strada è? A capire il suo talento…. Sempre Vittoria ti direbbe di non affannarti, il bello dell’essere artisti di strada è che non importa quello che sei, puoi essere tutto quello che vuoi! L’arte, qualunque sia la sua forma, è uno strumento con cui raggiungere quella libertà di cui ti parlavamo prima … Non c’è solo il talento, quello che conta è il sudore e l’allenamento

 

Come vivono gli artisti di strada: una delle ultime famiglie circensi

Vittoria il sudore e l’allenamento li conosce bene e se la potessi guardare negli occhi ti accorgeresti della sua grande esperienza come artista di strada.  La sua famiglia è una delle ultime famiglie circensi. Lei, il suo compagno e i due bambini infatti si esibiscono in esilaranti numeri di clownerie che coinvolgono anche i bambini. Mamma e papà sono due provetti acrobati e con il tempo e con l’arrivo dei bambini, non hanno esitato a coinvolgerli in questa grande passione che li accomuna. “Fin da piccoli abbiamo portato i bimbi con noi, stavano con noi davanti al pubblico e per loro esibirsi in piazza è qualcosa di familiare. I più grande, crescendo ha voluto imitare il papà e quindi ha cominciato con esercizi di equilibrio sulla palla e a passarci gli attrezzi durante i nostri numeri. La più piccola, è più pestifera è ancora libera di scorrazzare contribuendo a quella di imprevedibilità comica nei nostri numeri. Sono stati loro a chiederci di iniziare quando si sono sentiti pronti. La nostra è stata una scelta, vogliamo che, qualora fosse, lo sia anche per loro”.

Lo so che starai pensando … ma i bambini devono andare a scuola! E’ Vero, rispetto ai giorni in cui si girava il mondo e si dormiva in tenda le cose sono un po’ cambiate. La famiglia di Vittoria si esibisce solo il sabato e la domenica, il resto della settimana i bambini vanno a scuola. E in quei giorni le piazza italiane possono ammirare i meravigliosi spettacoli di piazza del duo acrobatico di Vittoria e del suo compagno.

Nei weekend la squadra è al completo e si esibisce nel rispetto delle leggi che tutelano il lavoro minorile, anche se poi per i bambini si tratta di un gioco per ora, e si divertono a mettere in difficoltà papà che fa la verticale o mamma che ruota l’hoola hoop!

Lo sappiamo che, mentre leggi la storia della vita di Vittoria, muori dalla voglia di chiederlo “Ma sareste contenti se loro proseguissero la vostra strada o temete di crescerli diversi dagli altri bambini?” “Ahi ahi “ sorriderebbe Vittoria, “ecco che si riaffaccia il fantasma del manager in carriera” … “touchè” … “non li cresciamo diversi, li cresciamo più liberi e secondo noi più felici” … “nessun problema se volessero fare gli avvocati?” ….  “assolutamente no, anzi ben venga, così potremo delegare loro tutte le scartoffie per i permessi” riderebbero di gusto mamma e papà.  

 

Una categoria professionale con regole che variano

Bene, ci congediamo dai nostri amici e da te e ti ringraziamo molto del tempo che ci hanno dedicato se sei arrivato fin qui! Ti ringraziamo doppiamente se hai già  condiviso questa storia, aiutandoci a far capire come vivono gli artisti di strada! E sicuramente la tua condivisione ci aiuterà a mandare via quel po’ di amarezza che da sempre ci accompagna perché, come avrai capito anche tu,  che grande tesoro si cela dietro a questa categoria professionale che il più delle volte non viene riconosciuta.

In Italia soprattutto l’arte di strada, e gli artisti di strada, sono bistrattati. Molti di loro sono spesso costretti a fare un passo indietro quando, dopo diversi tentativi, si rendono conto di non riuscire a fare dell’arte di strada un lavoro.

Si un lavoro, perché è di questo che si tratta. Un lavoro legato all’arte e alla cultura, sebbene il mood della nostra nazione ancora oggi ancora ben radicato lo si ritrovi … ahinoi… nelle parole di persone importanti e dei loro “Non è che la gente la cultura se la mangia” (cit. di un Ministro dell’Economia Italiano n.d.r.).

Un lavoro che non ha tutele, le cui leggi sono confuse, poco chiare e diverse da regione a regione.

Molti artisti di strada, se non tutti, ti racconteranno delle molte volte in cui hanno dovuto interrompere lo spettacolo all’arrivo dei Carabinieri che chiedono di visionare i permessi. Del dover fare spesso appello alle “liberatorie” che i grandi cantanti, lasciano agli artisti di strada, che possono esibirsi ed eseguire i loro brani senza necessità di permesso SIAE. Delle mille trafile per poter ottenere i permessi di occupazione di suolo, necessari a poter sostare e fare spettacoli di piazza senza incappare in sanzioni.

Ci risulta difficile immaginare gli artisti delle “arti nobili”, che dormono per strada, su una panchina o in una tenda. Agli artisti di strada questo succede ancora, e succede spesso purtroppo. La loro arte è gratuita, va a cappello, e pertanto viene considerata minore. Eppure le opere pittoriche di un Madonnaro che disegna davanti ai nostri occhi, non ci sembra abbiano nulla da invidiare a quelle dei grandi pittori, il guizzo comico del caricaturista ci da la stessa meraviglia e stupore di un artista del circo. Un acrobata che si esibisce dinanzi ai tuoi occhi è molto più bravo dell’attore del film di cui hai pagato il biglietto per andare al cinema … e che magari nelle stesse evoluzioni usa la sua controfigura, ci avevi mai pensato?

Ma per fortuna che dei pregiudizi e del perbenismo …  Possiamo dirti senza esitazione che....

 

onestamente … non ce ne frega niente!”. 😉